Uno dei tesori verdi di Roma, l’Orto Botanico – Foto Marco Bombagi

Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano per Roma, il Coordinamento del Regolamento risponde punto su punto alle obiezioni (infondate)

Il Regolamento del Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio Urbano, ora in discussione in Assemblea Capitolina,  intende tutelare  il verde pubblico e privato, in centro come in periferia, nelle aree urbanizzate come nei parchi storici, ed è stato elaborato all’interno di un tavolo istituzionale con il Coordinamento per il Regolamento del Verde e del Paesaggio che riunisce associazioni ambientaliste, comitati, ordini e collegi professionali, studiosi ed esperti paesaggisti e naturalisti.

Purtroppo in questi giorni abbiamo assistito a un inspiegabile crescendo di affermazioni infondate, mescolate a un clima politico che sembra guardare più al prossimo appuntamento elettorale che all’interesse della città, degli alberi e dei cittadini. La richiesta di modifiche migliorative è legittima, ma da parte di alcuni sembra che si  cerchino  pretesti per bocciare un Regolamento che è urgente e indispensabile per fermare il degrado del verde di Roma. 

Il gruppo di lavoro del Coordinamento ha sempre risposto nel merito delle obiezioni sollevate,  confidando che la lettura del testo avrebbe dimostrato l’infondatezza degli allarmi, ma visto che si continua a diffondere una narrazione che denigra il lavoro dei cittadini, professionisti, associazioni che hanno contribuito alla redazione del Regolamento, accusandoli di fatto di aver avallato regole che danneggerebbero il verde urbano,  gettando un’ombra sul loro impegno e sulla loro  correttezza  professionale, ha  deciso di rispondere , ancora una volta, nel merito, a  Alcuni punti importanti sulla Proposta di Regolamento Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio delle 27 associazioni*

1)      Grandi alberi peculiari condannati, in primis il pino

Nessun albero di prima grandezza è in pericolo, tutti gli alberi sono tutelati, compresa la specie Pinus pinea

2)      Incentivi a tagliare, più abbattimentiNessun abbattimento di alberi o arbusti di qualsiasi dimensione senza motivi gravi e certificati  e senza autorizzazione dal Dipartimento Ambientale, sia in ambito pubblico che privato

3)      Nessun vero obbligo di rimpiazzare cio’ che si taglia, ne’ per cio’ che si e tagliato Obbligo di rimozione immediata della ceppaia e del ripristino in tempi certi di ogni alberatura abbattuta

4)      Non si prevede l’obbligo di cure in caso di attacco da fitoparassiti o patogeni Alla lotta fitoparassitaria sono dedicati un articolo e un allegato

5)      Incentivo ad usare aree verdi alberate per costruire opere, parcheggi, costruzioni – I parcheggi a raso devono di norma essere individuati su spazi già  pavimentati – i nuovi parcheggi interrati non possono essere realizzati sotto parchi e giardini e aree naturali di pregio o sotto alberi di pregio

6)      Gran parte del regolamento del Comune disciplina la concessione a terzi delle aree e giardini verdi pubblici, compresi gli alberi e aree vincolate, benchè vietati. Le aree verdi possono essere affidate a terzi solo per la manutenzione ordinaria (e sono esclusi i giardini e ville storiche)

7)      Si rimpiccioliscono le aree cani da 2000 a 400 mq- Anche i piccoli giardini di quartiere potranno  avere finalmente un’area cani

8)      Non è prevista un’adeguata e preventiva comunicazione che consenta la partecipazione di tutti i cittadini e istituzioni di  prossimità  agli interventi in materia ambientale, pubblicando con congruo anticipo sui siti comunali e municipali tutti gli interventi che si intende programmare o eseguire. I  cittadini saranno preventivamente e puntualmente informati di ogni intervento sugli alberi e  potranno partecipare alla consulta del verde.

9)      Nessuna tutela per il verde privato urbano Il verde privato ha le stesse tutele del verde pubblico

10)   Diversi tipi di potature di tipo impattante senza bisogno di autorizzazione né obbligo di personale specializzato che controlli. Prescrizioni stringenti per le potature

11)   Cantieri e eventi: si consente ad automezzi di oltre 25 quintali di  passare sull’apparato radicale e ai veicoli di parcheggiarci sopra. Il regolamento finalmente prevede che interi giardini non siano deturpati durante la fase cantieristica

12)   Il periodo di divieto dei tagli viene dimezzato rispetto alle leggi vigenti italiane europee. sono permesse le motoseghe sui nidi a marzo e agosto e previste deroghe per gli altri mesi. Il regolamento esclude  la  potatura nel periodo della nidificazione dell’avifauna, ma un’estensione del periodo attualmente previsto tutela di più

13)   Consentito di ricoprire il suolo con rischio di impermeabilizzare aree verdi  e persino la zona radicale degli alberi e piante La zona di protezione radicale è rispettata in tutte le aree verdi, per i percorsi stradali e nelle aree di cantiere

14)   Chiediamo che gli alberi spontanei che  caratterizzano molti rioni o quartieri storici (es. fico a piazza del fico ) possano essere acquisiti dal comune o dati in adozione ai cittadini. I cittadini possono chiedere in adozione, dietro autorizzazione di Roma Capitale, qualsiasi albero singolo o alberata

15)   Illegittimità della procedura dell’iter della proposta stravolta con oltre 400 modifiche indipendenti dalle controdeduzioni, molte di  cui peggiorative dopo i parere e osservazioni obbligatorie dei municipi e facendo votare la proposta alla commissione ambienete due volte la prima l’originale epoi la seconda della fiorini senza neppure potere leggere il testo esautorando cosi gli eletti a esercitare il proprio mandato. Si tratta di una questione amministrativa di competenza di Segretariato e Assemblea Capitolina

A questa pagina i link alle nostre risposte dettagliate: https://www.carteinregola.it/index.php/regolamento-del-verde-e-del-paesaggio-urbano-per-roma-il-coordinamento-del-regolamento-risponde-punto-su-punto-alle-obiezioni-infondate/

Firmano il comunicato e le risposte:

  • Associazione Carteinregola
  • Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, Sezione Lazio, Abruzzo, Marche, Sardegna  (AIAPP – LAMS)
  • Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio
  • AROVAP Associazione Romana Operatori del Verde e Ambiente Pubblico
  • Comitato Mura Latine
  • Associazione Respiro Verde Legalberi
  • CdQ Cittadini ColliAniene BeneComune
  • Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Provincia di Roma
  • Collegio interprovinciale di Roma, Rieti e Viterbo degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati
  • Comitato Piazza Vittorio Partecipata (CPVP)
  • Associazione AMUSE
  • Associazione Italiana Verde Pensile (AIVEP)
  • Associazione Retake Roma
  • Comitato Piazza Don Minzoni
  • CdQ TorCarbone-Fotografia

(*)  Nel corso della Commissione Ambiente dell’8 marzo abbiamo appreso che i firmatari confermati di “Alcuni punti importanti sulla Proposta di Regolamento Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio delle 27 associazioni” sono 9 associazioni e comitati