Associazioni e comitati chiedono con forza la tutela di uno degli angoli più suggestivi e misconosciuti di Roma. Il 23 maggio presso l’aula consiliare del IX Municipio in largo Peter Benenson si tiene l’incontro pubblico organizzato da diverse sigle del mondo ambientalista capitolino per presentare una proposta molto importante e chiara al MIBACT, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Nella sede istituzionale dell’Eur infatti verrà ufficialmente richiesto “il riconoscimento di area di notevole interesse pubblico dell’ambito territoriale compreso tra Via Laurentina e Via Ardeatina, ovvero il Fosso della Cecchignola e il Fosso di Fiorano”.

“Un sistema di salvaguardia ambientale”, si legge in un post dedicato all’evento nella pagina Facebook della Riserva naturale Decima Malafede “e di controllo climatico che, partendo dal Parco dell’Appia antica, si estende poi alla Riserva Naturale del Laurentino Acqua Acetosa, alla Riserva di Decima Malafede, all’Agro romano meridionale, alla Tenuta presidenziale di Castelfusano, alla Riserva del Litorale romano“.

Diversi esponenti delle organizzazioni promotrici dell’iniziativa interverrano durante l’evento per esporre e sottolineare le ragioni dell’impegno profuso in favore delle aree verdi della Cecchignola e di Fiorano. Dal Coordinamento Agro Romano bene comune a Quartiere Giuliano Dalmata e Cecchignola vivibile, fino a La Vigna e Gentes. Senza dimenticare Attivamente Cecchignola e Piazza Cerva e dintorni.