Questa è la volta buona. Dopo il rinvio dell’incontro del 23 maggio per problemi logistici si terrà finalmente, presso il teatro scuola A. Gramsci di Via Laurentina 710, l’atteso evento in cui verrà presentata pubblicamente la proposta di tutela e valorizzazione ambientale per l’area del Fosso della Cecchignola e del Fosso di Fiorano, splendidi angoli di verde e storia di Roma sud.

Il Gruppo Territorio Ambiente”, si legge nella nota ufficiale, “insieme a sei delle Associazioni e dei Comitati aderenti al GTA (AssociazioneAttivaMente Cecchignola; Associazione Cecchignola vivibile, Associazione Piazza Cerva e dintorni, Associazione socio-culturale e di promozione sociale La Vigna, Gentes – Associazione socio-culturale Quartiere Giuliano Dalmata, Coordinamento Agro Romano Bene Comune), presenteranno pubblicamente la proposta di Dichiarazione di notevole interesse pubblico il 30 maggio 2018, alle ore 17.00 presso la Scuola A. Gramsci in via Laurentina, 710 (ingresso da via A. Campanile).

“Un territorio”, prosegue il comunicato stampa dell’evento, ” di circa 446 ettari che va protetto dalla minacciata invasione del cemento per la sua valenza ambientale e paesaggistica, per la sua collocazione strategica nell’ambito del polmone verde esistente nel IX Municipio, per il contributo, che assieme alle altre Riserve e ai Parchi, può dare, oltre che alla valorizzazione naturalistica e culturale, anche al controllo climatico”.

Durante la presentazione “verranno illustrate, con proiezioni di immagini, le metodologie seguite nella costruzione della proposta (ambiente e urbanistica), le planimetrie appositamente elaborate e la documentazione di un territorio ricco di fauna e di flora, con una idrografia non banale, con una storia sedimentata a partire dalle età protostoriche, confermata da scavi solo molto parziali di notevoli manufatti romani e non solo, dall’emersione dell’antica via Ardeatina e dall’esistenza di torri, casali e un castello.

Siti di inestimabile valore storico e paesaggistico, oltreché naturalistico e archeologico, che appartengono all’Agro romano meridionale. Tesori spesso misconosciuti che meritano tutela e protezione.