L’area interessata dal devastante progetto i cui cantieri sono attualmente bloccati dal Comune di Marino e sub iudice con diversi ricorsi al Tar pendenti

 

Un progetto edilizio opaco e devastante, nato nel 2011 e da subito denunciato anche dal Forum Salviamo il Paesaggio, è stato ora bloccato ufficialmente con il provvedimento n°36811 della metà di luglio 2017 da parte dell’ufficio urbanistica del Comune di Marino. Stiamo parlando di quella che associazioni e cittadini hanno da tempo ribattezzato “Speculazione Mugilla”, dal nome dell’area archeologica che verrebbe spazzata via dalla realizzazione di 17 palazzine di cui i proponenti, per giunta, hanno i permessi di costruzione solo per 8. Come detto, ora, anche quelle 8 sono state bloccate.

Senza dimenticare i ricorsi al TAR del Lazio pendenti sul piano edilizio e presentati negli scorsi anni da molte associazioni e comitati tra cui “Assemblea contro la Cementificazione del comune di Marino“, “Legambiente”, “Italia Nostra”, “Argine Divino Amore”. Realtà che si stanno battendo contro un piano che prevede 12.500 nuovi abitanti per 1,3 milioni di metri cubi di cemento su un’area archeologica in zona S. Maria della Mole, nel Comune di Marino alle porte di Roma.

E non è finita. Perché nonostante il blocco dei cantieri da parte del Comune di Marino e la serie di ricorsi pendenti che potrebbero affossare definitivamente il progetto, i costruttori continuano imperterriti a proporre all’ignara clientela la vendita degli immobili.

A questo proposito pubblichiamo integralmente e in allegato Lettera alle associazioni dei consumatori da parte dell’ Assemblea contro la cementificazione, una delle sigle più attive sul territorio interessato dal progetto. Un appello a fare attenzione prima di indebitarsi per case che potrebbero non essere realizzate.

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Di seguito il testo integrale della lettera:

 

A nome e per conto dell’Assemblea contro la Cementificazione del comune di Marino (RM), informiamo le sopraelencate associazioni dei consumatori che hanno sviluppato il documento denominato “Decalogo per la compravendita immobiliare” nell’ambito dell’accordo quadro con la società Unicredit che il cantiere de “La casa nel parco” sito in via Maroncelli a S.Maria delle Mole (Roma) è stato bloccato dal provvedimento dirigenziale n°36811 del dirigente all’urbanistica del Comune di Marino arch.Cuffaro.

L’atto è stato notificato a metà luglio 2017 alle società proponenti, ovvero “La mole 2” e “Cristina”, in quanto come si evince dal suo contenuto sono state riscontrate diverse gravi irregolarità meglio precisate in alcune relazioni tecniche comunali. Tale atto non reca data di scadenza ma indica alle società la possibilità di fare ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica.

Nel frattempo, la società di intermediazione immobiliare “Unicredit subito casa” continua a pubblicizzare la vendita degli appartamenti in costruzione ed attualmente fermati dal provvedimento dell’ufficio urbanistica marinese. Abbiamo contattato tramite il numero verde “Unicredit subito casa” segnalando la situazione vigente e chiedendo alla centralinista di fornirci un indirizzo di posta elettronica certificata cui inviare una nostra comunicazione ufficiale. Ma la società non ce lo ha fornito.

Ci preme far sapere ad eventuali acquirenti che l’area de “La casa nel Parco” (4 palazzine in costruzione su un progetto che ne prevede 17 ma di cui i costruttori dispongono i permessi a costruire per 8 palazzine complessive) situata in zona archeologica denominata “Mugilla” è oggetto di un nostro ricorso al TAR del Lazio e ad altri ricorsi presentati negli scorsi anni da altre associazioni e comitati quali “Legambiente”, “Italia Nostra”, “Argine Divino Amore” che si stanno battendo contro un piano urbanistico approvato nel 2011 che prevede 12.500 nuovi abitanti per 1,3 milioni di metri cubi di cemento.

Riteniamo doveroso quindi che eventuali acquirenti vengano messi a conoscenza sia del fermo dei lavori che della battaglia legale atta a far annullare i provvedimenti amministrativi comunali e regionali in quanto tutto il progetto del “Masterplan” è per noi illegittimo. Ci sono quindi numerosi comitati e associazioni che si battono da anni per fermare i nuovi progetti edilizi, tra cui quello de “La casa nel parco”, e che sono in attesa di un provvedimento definitivo del TAR del Lazio oppure di un’azione del Comune di Marino e/o della Regione Lazio che annulli o revochi i provvedimenti presi nel 2011 dalle precedenti amministrazioni.

“La casa nel parco” fa parte di tale progetto di espansione edilizia con 400 abitanti previsti per circa 30.000 metri cubi. Il “parco” è l’area limitrofa che i proponenti hanno ceduto al Comune di Marino in cambio però di altri 60.000 metri cubi da poter costruire in un’altra zona verde comunale denominata “Mazzamagna”. Inoltre, le palazzine in costruzione vanno a circondare due scuole pubbliche frequentate da oltre 400 alunni (elementari e infanzia) e annunciamo nuove iniziative in quanto le società proponenti hanno incredibilmente ottenuto i permessi a costruire per 8 dei 17 palazzi previsti senza ottemperare alla obbligatoria presentazione della relazione di flusso dei gas endogeni emanata dalla Regione Lazio così come richiesto nella Determina A00271 – 19 gennaio 2012 (Dip. Istituzionale e Territorio – difesa del suolo e concessioni demaniali).

In pratica, oltre alcune soglie di concentrazione di anidride carbonica vige il divieto assoluto di costruire mentre, per soglie più basse, vanno comunque prese una serie di precauzioni a tutela dei lavoratori e dei futuri inquilini. Essendo il nostro territorio di origine vulcanica, la determina impone una serie di studi precedenti a qualsiasi costruzione e anche durante l’esecuzione dei lavori. Come Assemblea contro la Cementificazione di Marino continueremo a monitorare la situazione e batterci contro quello che riteniamo un progetto devastante per il territorio.

Per questo, se le nostre iniziative riusciranno a bloccare definitivamente i lavori de “La casa nel Parco” e delle altre costruzioni riguardanti il “Masterplan” ci potremmo ritenere soddisfatti ma ci preme far presente ad eventuali ignare famiglie di acquirenti quale è la situazione onde focalizzare correttamente le dovute responsabilità prevenendo indebitamenti senza avere la certezza di poter disporre dell’abitazione acquistata in quanto inserita in un contesto di contesa legale che può produrre effetti come quelli del fermo dei cantieri attualmente vigente.

Ad oggi, la società “Unicredit Subito Casa” continua la pubblicità della vendita degli appartamenti de “La casa nel parco” sia via web (https://www.unicreditsubitocasa.it/nuovecostruzioni/rm/marino/cantiere-a-marino-IDC5813) sia attraverso la cartellonistica in varie zone dei Castelli Romani. Vi esortiamo, in nome della “trasparenza” e della stessa “carta dei valori” di “Unicredi Subito Casa” a dar notizia di quanto da noi riportato tramite questa nostra lettera ai vostri associati anche rendendo di dominio pubblico la situazione attuale. Rimaniamo a disposizione per eventuali altre informazioni.

 

Marino, 11 agosto 2011
Assemblea contro la Cementificazione
pec: andrea.silvestri.78@postecert.it
http://stopcemento.noblogs.org — stopcemento@inventati.org