Il logo ufficiale dell’iniziativa del 30 settembre contro il progetto, fortemente costoso e impattante sui territori interessati, di nuova autostrada Roma-Latina.

 

Non facciamoci ingannare dalla quiete agostana, l’impegno per l’ambiente e contro le grandi opere inutili e dannose da parte dei cittadini prosegue. Attendendo l’incontro del 30 Settembre 2017 a Latina, organizzato dal Comitato No corridoio Roma-Latina contro il progetto di nuova autostrada a pagamento tra la Capitale e il capoluogo pontino con relative bretelle di collegamento, irrompe nel dibattito anche il giudizio senza appello dei medici dell’Isde, Associazione Italiana Medici per l’Ambiente- ISDE sezione di Latina. 

Un comunicato stampa che sottolinea gli enormi pericoli per la salute e il futuro dei territori di un progetto come quello che si vorrebbe realizzare. “Il tracciato progettato di questa autostrada”, si legge nella nota in uno dei passaggi più significativi, “determinerebbe nuovo inquinamento acustico e atmosferico e andrebbe a sottrarre una grande quantità di terreno alle innumerevoli aziende agricole anche di qualità (biologiche e biodinamiche) del territorio.

Bisogna infatti considerare”, evidenzia ancora l’Isde, “che i terreni da espropriare per la realizzazione del mostro di cemento/asfalto metterebbero in crisi decine di aziende agricole, per cui non si potranno avere più coltivazioni per uso alimentare e coltivazioni agricole di qualità, in particolare verrebbero espropriate almeno 52 aziende agricole d’eccellenza con la disoccupazione di centinaia di contadini a fronte di alcune centinaia di posti di lavoro a tempo determinato”.

Dal punto di vista ambientale l’impatto sarebbe devastante. “Lungo gran parte del tracciato”, aggiunge la nota, “si  avrebbe una ingente antropizzazione e, per altro verso, si andrebbe a interferire con le riserve naturali di Decima Malafede e del Litorale Romano,  sui SIC (Siti di Interesse Comunitario) di Castel di Decima e Castel Porziano e col Monumento Naturale “lago di Giulianello”“.

Le alternative a questo scempio sono sul tavolo da mesi, proposte da tutti i comitati che cercano di far sentire la propria voce in difesa delle comunità, su tutti il Comitato No Corridoio Roma-Latina: al posto dell’inutile e dannosa autostrada viene proposta “la messa in sicurezza di tutta la Pontina Strada Regionale 148”, ripetono da sempre gli esponenti del Comitato, “e la realizzazione di un trenotram, che risulta molto meno impattante dal punto di vista ambientale, meno inquinante perché buona parte del traffico verrebbe spostato su rotaia, più efficace e anche meno costosa”.

Una posizione già condivisa dai comuni di Roma, Ardea, Pomezia e Cori, che tra l’altro si rifà alle linee guida della Comunità Europea sulla mobilità che non prevedono nuovi investimenti su autostrade, ma solo adeguamenti e costruzioni eventuali su rotaie (metropolitane, tram e treni).

L’autunno si profila ricco di iniziative per la salvaguardia della qualità della vita delle persone e delle comunità, a cominciare dal 30 settembre con l’iniziativa No Corridoio Roma-Latina a cui, ricordiamo, partecipano: Italia Nostra di Latina, WWF Litorale Laziale e di Roma-Area Metropolitana, Comitato No alla bretella Cisterna-Valmontone, Forum Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori di Roma e Lazio, ISDE (Medici per l’Ambiente) di Latina-Roma-Lazio, Respiro Verde.