Nei giorni cruciali per la decisione finale relativa al progetto di business park di Tor di Valle, con annesso stadio di proprietà di James Pallotta, presidente della Roma, pubblichiamo un nuovo contributo al dibattito sul tema dando voce ad una delle realtà storiche del fronte del no, il Comitato Difendiamo Tor di Valle dal cemento.

Di seguito il testo integrale della nota diffusa dal Comitato:
“Il cosiddetto Stadio della Roma a Tor di Valle è una foglia di fico che speculatori e palazzinari utilizzano per mascherare l’ennesimo sacco di Roma: un altro milione di metri cubi di cemento nella città più massacrata d’Europa, un’operazione di speculazione edilizia in perfetto stile anni ’60 con il palazzinaro che compra il terreno a prezzo di suolo agricolo, poi si fa riconoscere dall’Amministrazione il permesso a costruire e si garantisce profitti per centinaia di milioni di euro.

Noi del Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento, con altre importanti Associazioni, Comitati e alcune forze politiche di sinistra dal 2014 ci battiamo contro questo scempio, e anche grazie alla nostra opera di informazione due candidati a sindaco, Virginia Raggi e Stefano Fassina, hanno fatto del NO a questa speculazione un cardine del loro programma elettorale.

Virginia Raggi, prima di diventare sindaco, in campagna elettorale, si era espressa così: “Se vinciamo ritiriamo la delibera sulla pubblica utilità. Lo stadio della Roma si farà da un’altra parte, a Tor di Valle c’è una speculazione edilizia e non ci sono le condizioni”. Nel programma elettorale per Roma il M5S aveva scritto: “Moratoria delle previsioni di nuove espansioni per verificarne le reali necessità e blocco delle edificazioni su aree a rischio idrogeologico e su quelle agricole”.

Ora invece Regione Lazio e Roma Capitale si palleggiano le responsabilità in Conferenza dei Servizi perché nessuno dei due ha il coraggio di affermare, come da noi richiesto ufficialmente, la decadenza del riconoscimento del cosiddetto interesse pubblico in questo progetto (quel riconoscimento che era stato così a cuore al PD nella precedente Giunta, con consiglieri e assessori annegati nelle paludi di Mafia Capitale).

Gli unici che si battono con decisione contro gli speculatori sono Stefano Fassina, dai banchi dell’opposizione, e l’assessore all’urbanistica Paolo Berdini. Ma quello che ci indigna di più è la posizione del Sindaco Raggi che, intascati i voti dei cittadini, si dichiara pronta ad accettare una ridicola riduzione delle cubature!

NOI NON ACCETTEREMO NESSUN COMPROMESSO CON I PALAZZINARI E GLI SPECULATORI PERCHÉ LA POSTA IN GIOCO NON È SOLO IL BUSINESS PARK, È IL DESTINO DELLA CITTÀ’ CHE RISCHIA DI ESSERE UNA VOLTA DI PIÙ ABBANDONATA AL SACCHEGGIO.

Di un Sindaco che si piega ai palazzinari e agli speculatori non sappiamo che farcene: ne abbiamo già avuti fin troppi! Invitiamo i cittadini che hanno votato in base agli impegni contenuti nel programma a chiedere al Sindaco di rispettarli scrivendole direttamente virginia.raggi@comune.roma.it e telefonando ai numeri della sua segreteria 0667103898 / 3899″.
Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento
e-mail: difendiamotordivalle@gmail.com