L’ansa del Tevere dove dovrebbere sorgere il nuovo stadio con annesso l’enorme business park

 

Il Forum Salviamo il Paesaggio, coerentemente con le posizioni da sempre espresse sulla questione relativa allo stadio di Tor di Valle, pubblica il comunicato dell’associazione Italia Nostra relativamente alla conferenza stampa, tenutasi il 10 gennaio, assieme ad altre realtà critiche rispetto al noto progetto di realizzazione, nel quartiere a sud di Roma, di un nuovo impianto con annesso business park da un milione di metri cubi e 40 ettari di parcheggi.

Di seguito il testo integrale della nota:

“Nel corso della conferenza stampa sullo Stadio Tor di Valle organizzata da Italia Nostra Roma, Feder Supporter e Comitato Salviamo Tor di Valle, abbiamo appreso del contestuale incontro del Sindaco e di alcuni Assessori con i promotori interessati al Business Park, cosiddetto Stadio della Roma.

Noi oggi intendevamo portare argomenti costruttivi per ottenere, prima della chiusura della Conferenza dei Servizi, la revoca o l’annullamento della delibera di Interesse Pubblico, convinti di poter dialogare positivamente con questa Giunta il cui Sindaco ed altri, tra i principali eletti del M5S, avevano addirittura sottoscritto un esposto penale contro quella delibera durante l’amministrazione Marino.  

Esterrefatti abbiamo appreso che, dall’incontro, sarebbe derivato un accordo che prevederebbe la piena realizzazione del progetto con un eventuale, sembra, risibile taglio del 20% delle cubature.
Ma, secondo Italia Nostra Roma in tal modo stanno confermando l’Interesse Pubblico dell’intero progetto in totale deroga giuridica e sostanziale al piano regolatore, sottraendo la decisione agli eletti del’Assemblea Capitolina per lasciarla ai funzionari della Regione e dei vari Ministeri della Conferenza dei Servizi.

Si è preso atto che la nuova Giunta che doveva dare un forte segnale di discontinuità, rispetto alle passate amministrazioni,  di fronte alla decisione più importante che assumerà durante la sua Consiliatura, starebbe tenendo un comportamento che non si differenzia rispetto a quelli delle passate amministrazioni che avevano scelto la deleteria strada dell’urbanistica contrattata.

Italia Nostra Roma ribadisce il proprio favore alla costruzione di nuovi stadi, nei tanti luoghi possibili designati nel PRG, immaginando con essi un indotto positivo sulla qualità della vita nel tessuto vivo della città.

Speravamo che questa Giunta fosse in grado di farlo.

 


 

Di seguito le argomentazioni giuridiche, ambientali ed urbanistiche dell’assenza di interesse pubblico del progetto a Tor di Valle illustrate più ampiamente nella Conferenza stampa di oggi :

 

Premesso che sia Italia Nostra Roma sia Feder supporter sia le altre predette Associazioni sono favorevoli alla realizzazione di moderni stadi polifunzionali sul modello di quelli già da tempo realizzati in Inghilterra ed in Germania, nonché, in Italia, dalla Juventus e dall’Udinese, tuttavia, sono nettamente contrari a che, con il pretesto di tale realizzazione, si vogliano mascherare, in realtà, colossali speculazioni, estranee al pubblico interesse e unicamente e prevalentemente finalizzate ad interessi molto privati e specifici.

Basti pensare, a questo proposito, che la superficie utile lorda destinata allo Stadio ed opere strettamente connesse sarebbe pari ad appena il 12,42 % dell’intera superficie utile lorda comprensiva di un così detto “Business Park” (  eufemismo anglosassone che nasconde un enorme complesso edilizio a destinazione direzionale).

La Delibera comunale del dicembre 2014 che ha ravvisato il pubblico interesse nello Studio di fattibilità allora presentato ha evidenziato, una volta venuti a conoscenza di taluni atti endoprocedimentali finora non conosciuti e non conoscibili, tutta una serie di incongruenze e di inosservanze di legge che fanno fortemente dubitare della sua legittimità e, quindi, della sua validità.

Anche la Conferenza di servizi decisoria, attualmente in corso, ha presentato molti contrasti sul progetto emersi fra soggetti pubblici che vi partecipano e con, a nostro parere, con rilevanti e sostanziali modifiche della Delibera del dicembre 2014.

Ne consegue che l’unico, legittimo strumento per l’attuale Amministrazione capitolina, allo scopo di evitare che si compia lo scempio deliberato dalla precedente Amministrazione, scempio, peraltro, fortemente contestato e contrastato da chi era allora all’opposizione ed oggi è al governo del Comune,  al punto da presentare un esposto all’Autorità giudiziaria, è quello o di dichiarare nulla la suddetta delibera perché contra legem o di revocarla in autotutela a causa della sopravvenuta carenza del pubblico interesse.

Non solo, ma il procedimento in corso si appalesa, inoltre, sempre di più, come un “ contenitore” vuoto, in cui far confluire definizioni e decisioni assunte, in realtà, altrove, in separati e riservati contatti e incontri tra soggetti pubblici coinvolti e tra questi ed il proponente, in violazione dei generali principi di trasparenza e di pubblicità cui, per legge, deve sottostare il procedimento stesso.

Per finire, è stato annunciato che verrà tenuta, a conclusione della Conferenza di servizi decisoria che dovrebbe avvenire il 3 febbraio prossimo, una nuova Conferenza stampa per valutare gli esiti della Conferenza di servizi decisoria e, tenuto conto di tali esiti,  le eventuali iniziative da assumere in ogni opportuna sede, nessuna esclusa, a tutela dei diritti e degli interessi collettivi rispettivamente rappresentati e, più in generale, di tutti i cittadini”.

 

Per informazioni: 336.606009 –  3381137155

Uff. Stampa: Nelly Santoli 3496651511