Un momento delle proteste contro il Biodigestore di Rocca Cencia

Un momento delle proteste dei cittadini contro il Biodigestore di Rocca Cencia

 

Pubblichiamo il comunicato stampa del Q.R.E., Quartieri Riuniti in Evoluzione Municipio VI, in merito alla conferenza dei servizi, poi rinviata, che si sarebbe dovuta svolgere in Regione Lazio il 23 settembre e relativa alla valutazione di impatto ambientale del biodigestore anaerobico di Rocca Cencia.

 

 

“Venerdì scorso, come promesso, eravamo presenti con un presidio di Cittadini sotto la Regione Lazio, dove si è tenuta la conferenza decisoria sulla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto del biodigestore a Rocca Cencia.

Per prima cosa, reputiamo molto preoccupante l’assenza dell’Assessore Paola Muraro. Il Comune ha infatti inviato i tecnici del dipartimento ambiente, che hanno dichiarato di non prendere in considerazione la delibera municipale contro il biodigestore, quella presentata dai cittadini e fatta votare all’unanimità un anno fa dalla giunta Scipioni, ma solo il parere dei tecnici dell’ufficio tecnico ambiente del municipio. Quest’ultimi NON HANNO MAI RISPOSTO alle richieste! Quindi il Comune ha deciso di non esprimersi, cosa che ha portato al rinvio della conferenza.

Tutto questo è ovviamente un pretesto, dato che i tecnici municipali non hanno competenze specifiche. Tuttavia, la giunta Municipale attuale era presente in blocco per sostenere la delibera del 15 settembre a favore della chiusura del sito entro il 2019.

Va sottolineata l’assenza della ASL e dell’ARPALAZIO alla Conferenza, cosa che lascia quantomeno increduli. Nessuna dichiarazione sulla qualità dell’aria: si hanno dei dati? Perché non renderli pubblici? Cosa può dire ARPALAZIO e il suo direttore a riguardo? Non pervenuti.

Riteniamo inoltre il passo indietro da parte dell’amministrazione comunale nei confronti di Giancarlo Ceci, da sempre attivo nelle battaglie ambientali, un fatto molto grave che mette in dubbio la linea politica del Comune rispetto alla gestione dei rifiuti.

La domanda che ci poniamo è quindi: sarà in grado il Comune di portare avanti tutte le azioni messe in campo contro l’ampliamento del sito di Rocca Cencia e la sua totale chiusura, come più volte dichiarato quando il Movimento 5 Stelle era all’opposizione? La rinuncia all’ampliamento e la chiusura del sito è quello che chiedono i Cittadini, così come sta accadendo al Salario.

Attendiamo una risposta dal Sindaco Virginia Raggi e dall’Assessore all’ambiente Paola Muraro.

Lo stesso coraggio esternato con un NO alle Olimpiadi, poteva essere espresso con un NO secco nei confronti dell’ipotesi impiantistica di Rocca Cencia dove si vorrebbe trattare la frazione organica dei rifiuti (FORSU) per produrre biogas e pessimo ammendante spacciato per “compost di qualità”. Le “Osservazioni tecniche” ad opponendum da noi elaborate dimostrano l’inutilità e pericolosità di tale impianto e l’aggravio di inquinanti che peserebbe sul territorio già martoriato dal TMB e impianti vari Porcarelli/Colari .

Si poteva evitare questa farsa e questa inutile passerella presso l’Uff. VIA regionale con un semplice telegramma nel quale, dignitosamente, si comunicava il ritiro del progetto (non ancora appaltato) perchè non in linea con le linee guida sui rifiuti che l’Amministrazione ha elaborato e presentato ai cittadini. Nell’assoluta coerenza continuerà la nostra opposizione e il nostro impegno”.