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Pubblichiamo la risposta di Virginia Raggi, candidato sindaco al Comune di Roma, alle richieste inviate nei giorni scorsi a entrambi i protagonisti del ballottaggio per il Campidoglio dal Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio , dalla Rete dei Comitati per una Moratoria Urbanistica e dal Coordinamento dei comitati, collegi, ordini e associazioni per il Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano di Roma, relativamente a temi cruciali per la città come moratoria urbanistica, regolamento del verde urbano e dissesto idrogeologico.

 

“L’esigenza generale posta dal vostro documento è quella di una decisa di inversione del modello di sviluppo che ha fin quì segnato la storia di Roma, modello basato sulla crescita urbana e sulla generale mancanza di qualità urbana e delle aree verdi.

Sottolineo in questo senso che la polemica di questi ultimi giorni riguarda proprio la perpetuazione di questo modello di sviluppo attraverso le Olimpiadi 2024 e lo stadio della Roma calcio o una reale discontinuità:  sapete delle mie posizioni critiche verso questi due eventi straordinari.

Per venire ai punti specifici, è opportuno che esprima tutto il mio convinto apprezzamento all’esigenza di dare in breve tempo alla città un efficace e innovativo Regolamento del verde urbano su cui so che avete lavorato molto nei precedenti tre anni.
Cercheremo inoltre di salvaguardare il territorio non solamente occupandoci del verde pubblico già esistente, ma soprattutto di quello agricolo, perché incentivando l’uso agricolo si può ostacolare la cementificazione

La seconda esigenza che colgo dai vostri documenti è quella di avere un quadro conoscitivo chiaro e aggiornato dello stato della città. In questo senso mi adopererò in primo luogo per avere l’esatta conoscenza dell’indebitamento della città e le sue cause (vostro punto c). E’ l’esigenza prioritaria e l’ho sempre dichiarato durante la campagna elettorale.

Insieme a questo elemento c’è da affrontare il censimento del patrimonio immobiliare pubblico e sul suo livello di utilizzazione (vostro punto  g) a cui mi permetto di sottolineare l’esigenza prioritaria di avere il quadro degli affitti passivi che paghiamo per risolvere esigenze abitative o funzionali: il debito si affronta anche azzerando questi affitti e utilizzando appieno il patrimonio immobiliare pubblico.

Ponete ancora un’altra questione di grande importanza: quella della conoscenza dei servizi pubblici obbligatori per legge (punto  i). Anche in questo caso c’è pieno accordo perchè manca ad oggi l’esatta consistenza della distribuzione quantiitativa e qualitativa dei servizi pubblici e del verde.
Molto importante anche la verifica delle convenzioni urbanistiche e degli atti d’obbligo per cercare, ove ancora possibile, di far realizzare da costruttori e consorzi le opere d’urbanizzazione previste e mai realizzate.

Valuterò con molta attenzione e rigore anche l’avvio dell’inchiesta pubblica sulle malversazioni in campo urbanistico che ponete al primo punto del vostro documento. Sapete bene che il rispetto della legalità è uno dei principali elementi dell’identità del movimento 5stelle  ed in tal senso mi adopererò con decisione per restituire fiducia alla città.

Affronto infine la questione più propriamente urbanistica (vostri punti b, e , f). Nel mio programma elettorale è scritto che opererò nella più decisa discontinuità verso il modello dell’espansione della città cancellando nuovi quartieri di cui non c’è affatto bisogno. Del resto, sapete bene che nei tre anni di opposizione alla giunta Marino abbiamo sempre fatto sentire la nostra voce a sostegno delle esigenze poste dalla cittadinanza.

Oltre a questa sintonia generale è necessario infine che mi esprima su un ultimo punto che sta nel quadro delle conoscenze ma assume una sua urgente specificità  per l’apertura di due recenti voragini in città. Occorre in tal senso completare e fornirgli veste giuridicamente efficace la mappa dello stato dei dissesti e della conseguenza messa in sicurezza del territorio.
Per la messa in sicurezza del territorio non solo la mappa dei dissesti ma anche attente valutazioni sulle carte dei rischi elaborate da diversi enti e sempre disattese da chi avrebbe dovuto evitare che si costruisse su terreni inidonei”.

 

Virginia Raggi