Lo scempio di Via Giulia

Lo scempio del parcheggio di Via Giulia, nato nel 2008 con l’ex Sindaco Veltroni (foto Comitato Residenti Città Storica)

 

Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Residenti Città Storica che da anni si batte contro la costruzione di un parcheggio interrato nell’ambito del noto PUP, Piano Urbano Parcheggi di Roma, tra via Giulia e Lungotevere Sangallo, in un’area tra le più pregiate del centro storico.

Una struttura non completamente interrata che, inoltre, si inserisce in profondità in una zona con gravi criticità di carattere idrogeologico per la vicinanza al Tevere. Un autentico scempio.

 

Breve cronistoria:

Il primo progetto fu approvato nel 2008 dal sindaco Veltroni nella sua veste di commissario all’emergenza traffico; successivamente, ritrovamenti archeologici assai importanti che avrebbero dovuto rendere impossibile la prosecuzione dell’iter del progetto, obbligarono la ditta costruttrice ad operare una riduzione della superficie del parcheggio aggiungendo però un quarto piano interrato.

Quando nel luglio 2014 la Giunta Capitolina approvò quel progetto, il CRCS (Comitato Residenti Città Storica) si vide costretto a ricorrere al Tar, cosa che fece anche contro il permesso di costruire, rilasciato il 2 gennaio del 2015. In entrambi i casi è stata negata la sospensiva dei lavori e non è rimasto altro da fare che appellarsi al Consiglio di Stato, che ha dato ragione ai cittadini e ha ordinato al Tar di fissare celermente l’udienza di merito.

Purtroppo il Tar ha impiegato 6 mesi a fissare l’udienza e più di un mese a produrre la relativa sentenza. La Consulenza tecnica richiesta dal comitato è stata infine concessa per stabilire l’effettiva profondità del parcheggio, che si scoprirà non essere affatto interrato ( come dimostra già oggi la foto postata dai residenti) e, quindi, incongruo e lesivo del contesto.

Purtroppo la struttura, nel frattempo, è stata completata ed è evidente che essa fuoriesca dal piano di campagna e non sia quindi totalmente interrata, come il comitato ha sempre sostenuto e la CAM (ditta costruttrice) e il Comune di Roma hanno sempre negato. Con questo scempio accanto, Via Giulia non potrà più essere quella di prima.

Ora il consulente del tribunale stabilirà anche che la profondità del parcheggio è quella più volte denunciata dai residenti e c’è solo da sperare che i danni agli edifici circostanti e ai reperti archeologici che sono stati reinterrati non si manifesteranno nel tempo in maniera troppo grave. Senza dimenticare che ora c’è anche l’incognita costituita dalla copertura del parcheggio, che si spera non sia altrettanto devastante per il luogo.

 

Di seguito il testo del comunicato stampa:

Il Coordinamento Residenti Città Storica manifesta vivissima soddisfazione per la sentenza del Tar del Lazio che riconosce finalmente la fondatezza delle gravissime perplessità riguardo la costruzione del parcheggio di via Giulia, chiedendo di verificare quanto scritto nelle nostre relazioni riguardo all’aumentata profondità del progetto attuale rispetto al precedente, fatto sempre negato dalle controparti.

Per questa verifica sarà individuato il Dipartimento di ingegneria civile di Roma Tor vergata, nella persona del responsabile o di un docente ordinario di Scienza delle Costruzioni, per accertare la variazione del livello di profondità dello scavo e della necessità di nuova verifica ambientale.

Il Coordinamento peraltro è costretto a lamentare con grandissima amarezza quanto questa sentenza risulti tardiva rispetto alla possibilità di salvare via Giulia dallo scempio, che il parcheggio sta già da oggi determinando”.