Tutela del suolo, l'appello di Salviamo il Paesaggio ai Parlamentari

Tutela del suolo, l’appello di Salviamo il Paesaggio ai Parlamentari italiani

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“La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare, ma è il massimo compito di oggi se si vuole salvare il suolo in cui vivono gli italiani.”
Luigi Einaudi (secondo Presidente della Repubblica italiana), 1951
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Gent.le Onorevole, gent.le Senatore, Lei ce l’ha il coraggio di difendere il Suo Paese?

Le scriviamo a nome di migliaia di associazioni, comitati e singoli cittadini preoccupati della continua perdita di suoli fertili che ininterrottamente, alla velocità di 8 mq al secondo, (dati ufficiali dell’ISPRA -Ministero dell’Ambiente), sta distruggendo per sempre una risorsa non rinnovabile che costituisce il patrimonio essenziale per il futuro della nostra stessa vita e di quella delle incolpevoli generazioni che verranno.

L’urbanizzazione e l’impermeabilizzazione del nostro bel Paese, troppo spesso insensata e inutile e a volte addirittura prodotto di mere speculazioni finanziarie, che ha caratterizzato lo sviluppo edilizio dal secondo dopoguerra a oggi, ha già bruciato un territorio pari a quello delle regioni Piemonte, Lombardia e Veneto e i danni del progressivo dissesto idrogeologico del nostro Paese sono sotto gli occhi di tutti.

Il 2015 è l’Anno Internazionale dei Suoli ed è arrivato il momento, per chi ha la responsabilità del governo del Paese, di avere il coraggio di intervenire con determinazione e senza ulteriori indugi, approvando una legge che arresti il continuo consumo di suolo in atto e non solo che lo ‘contenga’.

I dati sul significativo aumento di aziende agricole attivate da giovani dovrebbero costituire un ulteriore motivo per invertire questa drammatica tendenza; abbiamo bisogno di suoli agricoli per dar lavoro ad una crescente quantità di nuovi agricoltori che sempre più stanno riscoprendo la campagna come fonte per costruirsi un futuro sano e prospero.

Abbiamo bisogno di salvare i suoli agricoli rimasti integri per produrre l’energia più importante per la nostra stessa esistenza: il cibo.

Abbiamo solo 12 milioni di ettari di suoli fertili, mentre ne servirebbero altri 50 milioni solo per soddisfare i bisogni alimentari della nostra nazione.

C’è urgenza di proteggere e risanare un territorio che sempre più spesso è oggetto di un dissesto idrogeologico, causa di gravi perdite non solo economiche ma anche di vite umane.

Non c’è più tempo per indugiare in discussioni che da troppi anni tengono congelata una proposta di legge che, se approvata secondo principi rigorosi e scientificamente ineccepibili, farebbe dell’Italia uno Stato modello e all’avanguardia nel variegato e complesso panorama europeo.

Il Forum dei Movimenti della Terra e del Paesaggio ha da tempo avanzato alle Commissioni Agricoltura e Ambiente proposte di emendamenti alla proposta di legge ed è ancora disponibile a dare il proprio contributo per il miglioramento di un testo tuttora insufficiente ad affrontare con la necessaria determinazione l’arresto della perdita di suolo libero e fertile.

Lei ha il coraggio di difendere il Suo Paese?

Noi abbiamo fatto e faremo ancora la nostra parte; ora tocca a Lei assumere le responsabilità di sua competenza, prendendo una posizione chiara rispetto a una questione seria e urgente quale il consumo di suolo.

Perche non si dica, e lo diremo, ne stia certo, che anche Lei vuol favorire il disastro in corso contro gli interessi collettivi e quello che aspettiamo e chiediamo da anni: la tutela dell’ambiente, del territorio e del suolo.

ISPRA  http://www.isprambiente.gov.it/it/progetti/suolo-e-territorio-1/anno-internazionale-del-pianeta-terra/i-temi-dellanno-internazionale-del-pianeta-terra
FAO  http://www.fao.org/news/story/it/item/270939/icode/