Pubblichiamo il comunicato stampa del Coordinamento Nazionale No Triv, in prima linea per la difesa delle coste e dei mari italiani dallo scempio delle trivellazioni a cui i recenti provvedimenti governativi hanno dato decisiva spinta, successivo alla conferenza tenutasi lo scorso 11 settembre a Roma, presso la Camera dei Deputati.

“La Conferenza delle Regioni”, hanno detto i promotori dell’iniziativa durante l’incontro, “ha deciso all’unanimità di accogliere la proposta No Triv sull’abrogazione di alcune norme del Decreto Sviluppo, così come dello Sblocca Italia, relative alle estrazioni petrolifere. Il giorno 22 settembre sono convocati numerosi Consigli Regionali per discutere e votare le richieste dei referendum”.

Ecco il testo del comunicato relativo all’incontro dell’11 settembre:
“Questa mattina presso la Camera dei Deputati si è tenuta la Conferenza Stampa sull’appello No Triv sottoscritto da duecento associazioni e oltre cento personalità del mondo accademico, delle scienze e della cultura.
La lettera rivolta a tutti i Consigli Regionali chiede di restituire la parola al popolo sovrano per scongiurare definitivamente il pericolo di nuove trivellazioni in mare al di sotto del limite delle 12 miglia marine.
Nella giornata odierna si è contestualmente tenuta la Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali nella quale si è discussa la nostra proposta referendaria.

La Conferenza delle Regioni ha deciso all’unanimità di accogliere la proposta No Triv sull’abrogazione di alcune norme del Decreto Sviluppo, così come dello Sblocca Italia, relative alle estrazioni petrolifere.
I quesiti, elaborati dal prof. Enzo Di Salvatore, dovranno essere deliberati dai Consigli Regionali e depositati in Cassazione entro il 30 settembre.
È questo un primo significativo passo verso l’obiettivo condiviso dalle centinaia di associazioni, comitati, movimenti e personalità che hanno sottoscritto la proposta No Triv inviata il 2 settembre scorso alle Regioni.
L’adesione all’iniziativa continua e invitiamo tutti i sottoscrittori a tenere viva l’attenzione affinché sia rispettato il diritto dei cittadini di poter decidere sulle sorti dei propri territori e dei mari italiani”.