Pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale del Comitato Ciampino Bene Comune, da sempre impegnato per la tutela del territorio ricadente all’interno dei confini della cittadina alle porte di Roma, relativo all’area denominata “Muro dei Francesi”.

Un sito, rinvenuto tra il giugno e il luglio del 2013 nel corso della campagna di sondaggi preventivi su un’area interessata da un progetto di edilizia, che ora verrà tutelato da parte della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Lazio.

“Un repertorio statuario che illustrava il mito di Niobe e dei Niobidi, cantato anche da Ovidio”, scriveva l’archeologo Manlio Lilli pochi mesi più dopo l’importante scoperta . Erano “i resti della villa di Marco Valerio Messalla Corvino, vicino ad Ottaviano ma anche mecenate e amico di poeti. Ambienti termali con pavimenti a mosaico, oltre alla natatio, la piscina all’aperto con le pareti dipinte di azzurro”. Un tesoro in pericolo in quanto serio ostacolo ad un progetto da 65mila metri cubi di nuove costruzioni.

Un primo vincolo indiretto, “posto sull’area nel novembre 2013 dalla Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio”, aggiungeva Lilli, “e l’inserimento del sito nel 2014 nel World Monuments Watch, cioè tra i 67 siti culturali a rischio distruzione, sembravano aver assicurato all’area archeologica un futuro meno incerto”.

Successivamente però il Tar, Tribunale amministrativo regionale, chiamato a decidere sul ricorso di tre cooperative edilizie, sentenziò nel gennaio scorso come il vincolo non fosse “rigorosamente motivato e sorretto da un’adeguata istruttoria”. Un pronunciamento che poneva le strutture antiche, rinvenute tra la via Appia Nuova e i filari di viti all’interno di una proprietà, a rischio distruzione per far posto a nuove palazzine progettate dal Comune nell’autunno 2010.

Ora un nuovo capitolo della storia, speriamo risolutivo per la salvaguardia di un patrimonio culturale di immensa importanza, quello del Muro dei Francesi.

Qui sotto il testo del Comunicato Stampa

 

Il Ministero per i Beni Culturali estende il vincolo su tutta la Tenuta del Muro dei Francesi a Ciampino.
La Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio del Lazio, come suggerito dalla sentenza del TAR, ha riformulato il vincolo di tutela sulla Tenuta del Muro dei Francesi, dichiarando l’intero sito di “interesse culturale particolarmente importante”.

Come noto la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale dello scorso gennaio – inopportunamente colta come favorevole dai cementificatori ricorrenti – obbligava gli Uffici del Ministero a motivare in modo più preciso e puntuale la decisione di apporre il vincolo indiretto su gran parte dell’area della Tenuta, scriteriatamente scelta dal Comune di Ciampino per il piano edilizio ex lege 167.

Leggiamo dal nuovo avvio del procedimento di tutela che “al fine di ottemperare a quanto richiesto dal TAR, nel corso della indispensabile rivisitazione dell’intero impianto del provvedimento impugnato, sono emersi ulteriori elementi di interesse[…]che hanno [determinato] l’esigenza di assicurare una diversa e maggiore tutela dell’area stessa”.

È stato emesso così un nuovo provvedimento di tutela diretta sull’intera area: dalla via dei Laghi a via del Sassone, sino a via Superga e via dell’Ospedaletto, comprendendo gli uliveti storici ed il Casale dei Monaci, per un totale di oltre 20 ettari. Si tratta di una decisione importante – da anni perseguita da Ciampino Bene Comune –rispettosa dell’unitarietà del sito “inscindibile unicum rappresentato da tutta l’area”.

Questa decisione, in linea con l’inserimento del sito nel 2014 World Monuments Watch ribadisce, ben oltre i limiti e le ottusità comunali, l’importanza internazionale di quest’area e le grandi potenzialità di sviluppo, offerte da nuove economie non più basate sul mattone.

Speriamo che tutto ciò possa permettere di realizzare in futuro, se si sapranno cogliere a livello locale le opportunità, un grande parco pubblico, concretizzando i progetti e i sogni che i cittadini e centinaia di studenti delle scuole di Ciampino hanno immaginato in questi ultimi 15 anni.

 

Marco Bombagi