A12 Roma-Latina, i comitati: “Bene il congelamento, ora la cancellazione definitiva”

 

 

Pubblichiamo il comunicato stampa congiunto dei Comitati NOcorridoio Roma-Latina e NObretella Cisterna -Valmontone, relativo al “congelamento” del progetto per la realizzazione della nuova autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone.
Un provvedimento adottato dal nuovo ministro per le Infrastrutture e Trasporti Graziano Delrio, il quale ha deciso di portare le grandi opere finanziabili a livello nazionale da 51 a 25. Tra le sopravvissute non c’è la Roma-Latina. “Bene il congelamento”, commentano i comitati da sempre in prima linea contro l’idea di costruire quella nuova lingua d’asfalto, “ora la cancellazione definitiva di tutta l’inutile opera autostradale”.

“Giudichiamo positivamente l’azione del Ministro Delrio, non solo per il “congelamento” del progetto dell’autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e della bretella Cisterna-Valmontone, ma per la volontà di superare l’odiosa e devastante Legge Obiettivo, il General Contractor e il Project Financing. L’affermazione del Ministro di chiudere il capitolo nero dei 14 anni di emergenza delle grandi opere non deve essere solo una enunciazione.

Si deve agire subito con l’atto necessario della cancellazione definitiva di questa odiosa opera, stornando contestualmente i 468 milioni di euro già impegnati per l’adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina.

In soli due anni di cantiere avremmo una strada sicura e senza il fardello del pedaggio. Una strada killer lasciata da sempre, da tutti i Governi e le Amministrazioni Regionali, in condizioni precarie al fine di far richiedere, beffardamente, dagli utenti, la costruzione dell’autostrada. Questa operazione fino ad oggi è costata la vita a 600 cittadini.

Chiediamo inoltre, per quanto riguarda le quotidiane, interminabili file di auto private lungo la Pontina, di progettare e costruire la linea di treno-tram, la cosidetta metropolitana leggera complanare alla SR148, che ridurrà il numero di mezzi privati su gomma fino al 60%. Il quadro degli interventi si chiude con il potenziamento della rete ferroviaria esistente, raddoppiando le linee Roma-Velletri e Nettuno-Campoleone, attualmente a binario unico.

Di primaria importanza poi, sarà la ricaduta positiva sull’occupazione. Come preventivato infatti dall’Associazione delle Piccole e Medie Imprese (PMI), l’ANCE/ACER, si risponderà alla crisi del settore dando lavoro al 27% in più di lavoratori, senza espropriare decine di aziende agricole-biologiche di eccellenza con conseguente licenziamento di centinaia di lavoratori agricoli.

Per questi motivi siamo disponibili ad incontrare in tempi brevi, il signor Ministro Delrio per sottoporgli le nostre proposte alternative più economiche, utili ed efficaci. Il risparmio di almeno i 2/3 delle risorse potrà essere investito nel piano triennale che verrà presentato nel mese di Settembre 2015, per l’adeguamento in sicurezza di altre strade e degli edifici scolastici, l’intermodalità ferroviaria regionale e la lotta al dissesto idrogeologico”.