La Metro C di Roma entra nelle carte dell’inchiesta che a Firenze ha portato in carcere, oltre al dirigente del ministero dei Lavori Pubblici Ercole Incalza, anche Stefano Perotti, responsabile dei lavori sulla tratta T3, Colosseo-Amba Aradam, della grande opera infrastrutturale della Capitale.
Pubblichiamo, relativamente a questa vicenda, la nota diffusa da Italia Nostra Roma.

 

 

METRO C: IL PUPARO TIRA I FILI LE MARIONETTE BALLANO

 

Le allarmanti notizie di stampa sulle gravi compromissioni del vertice del Ministero delle Infrastrutture e sul cambio, in corso d’opera, della direzione lavori della tratta T3 della Metro C ( San Giovanni – Colosseo) esigono un chiarimento.

L’affidamento a Stefano Perotti, fedelissimo di Ercole Incalza, la dice lunga sull’anomala forzatura delle procedure di incarico. Italia Nostra Roma chiede che sia fatta chiarezza, una volta per tutte, sulle opacità della conduzione di Roma Metropolitane sulla più Grande Opera strategica in essere in Italia: la Metro C.

Non è più tollerabile continuare a navigare nelle “pastette”. Lo stato di compromissione delle Grandi Opere in Italia ha superato il livello di guardia con la lievitazione dei costi insostenibile per i cittadini.
Gli uomini di buona volontà devono far sentire chiara e forte la loro voce, senza mezzi termini o palliativi e mettere finalmente fine agli illeciti che farebbero capo al Ministero delle Infrastrutture, nella figura del “ dominus”, Ercole Incalza.