L’on. Mario Catania al termine della conferenza stampa

Si è tenuta a Roma la conferenza stampa “Fermare la cementificazione, una battaglia contro il consumo di suolo”, organizzata da Mario Catania, parlamentare ed ex Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali del governo Monti, per sensibilizzare opinione pubblica ed Istituzioni sull’urgenza di accelerare l’iter delle proposte di legge contro il consumo di suolo, tra cui una a firma proprio dell’attuale deputato di Scelta Civica, ferme da mesi in Parlamento.

Il Paese non può più aspettare. Le alluvioni che periodicamente devastano l’Italia e che da qualche tempo si sono fatte quasi quotidiane, stanno facendo capire quanto sia improrogabile ormai il varo di una seria legge che fermi il consumo di suolo.

Un’emergenza che “deve essere una priorità da affrontare e contrastare”, ha dichiarato Mario Catania, ex Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nonché organizzatore della conferenza stampa, tenutasi presso la sala stampa della Camera dei Deputati giovedì 20 novembre, e promotore di uno dei disegni di legge, di contrasto a tale fenomeno, giacenti nei cassetti del Parlamento da mesi.
“Dobbiamo invertire un trend gravissimo”, aggiunge, “che richiede un intervento in tempi rapidi, se fosse necessario, anche adottando una decretazione d’urgenza“.

Il dramma di un Paese che frana e affoga lo vediamo ogni giorno attorno a noi e anche i numeri del disastro iniziano ad esserci familiari: 70 ettari di territorio ogni giorno divorati dal cemento, 8 metri quadrati al secondo; e mentre la gente muore travolta dal fango si continua a costruire. Peccato che già ora, ci dice l’Istat, vi siano 7 milioni di case vuote o sfitte. Questa follia costa allo Stato miliardi di danni e la distruzione dell’ambiente.

La malattia la conosciamo, quindi, così come le cure da affrontare. Anche se il malato, spesso, dimostra di non aver voglia di guarire. I rimedi sono chiari, semplici e condivisi da tutti gli ospiti dell’incontro, dall’urbanista Paolo Berdini a Sergio Rizzo, da Costanza Pratesi del Fai a Gaetano Benedetto del Wwf, fino a Danilo Selvaggi della Lipu e Massimo Fiorio, deputato pd che si è impegnato a far arrivare un testo in Commissione entro fine anno:

moratoria sulle nuove costruzioni per puntare su recupero e riuso di ciò che è già costruito; stop al consumo di suolo specialmente in aree agricole e divieto di utilizzo degli oneri concessori per finanziare la spesa corrente dei Comuni. Una delle principali cause quest’ultima della svendita del territorio alla speculazione.

Per fare tutto questo però occorre approvare una legge che per ora non c’è, perché tutte le proposte giacciono in Parlamento. Bisogna fare presto, perché ciò che è accaduto a Genova, Carrara e Milano può ripetersi ovunque. I cittadini già lo hanno capito.

 

Marco Bombagi