Italia Nostra

 

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Italia Nostra Roma relativo all’articolo 12 del Decreto Legge n°83 , dal titolo “Misure urgenti per la semplificazione, la trasparenza, l’imparzialità, e il buon andamento dei procedimenti in materia di beni culturali e paesaggistici” che incide pesantemente sul ruolo e il lavoro delle Soprintendenze.

“L’art.12  del DL. (Decreto Legge) n. 83- del 31.05.2014 è stato modificato nella Commissione Cultura alla Camera dei Deputati in modo aberrante e, a parere di Italia Nostra, illegittimo.

I pareri, i nulla osta e altri atti rilasciati dagli organi periferici del Ministero dei Beni Culturali saranno sottoposti al “giudizio di Dio” da apposita Commissione di garanzia come recita il comma 1 bis inserito con un emendamento. Direttori regionali, Soprintendenti e funzionari vengono subordinati a controlli di garanzia su richiesta o d’ufficio o su segnalazione delle altre amministrazioni coinvolte nel procedimento.

Le Commissioni di garanzia riesaminano le decisioni prese dalle Soprintendenze ormai sottotutela e svuotate di dignità professionale.

Il giudice, il Soprintendente,  viene giudicato dalla Commissione di garanzia diventando praticamente un imputato. La giustificazione di questo emendamento si baserebbe sul “contenimento della discrezionalità delle Soprintendenze”.

Paradossale e avvilente visto che la possibilità di un riesame dei pareri è già previsto dalle leggi che regolano i procedimenti amministrativi prima del ricorso giurisdizionale.
I Soprintendenti sono in libertà vigilata, in una aberrante complicazione burocratica che Italia Nostra Roma considera illegittima ai sensi del Codice dei Beni Culturali e dell’Art. 9 della Costituzione Italiana.

Nulla si semplifica tutto si confonde.

Chi ha partorito questo mostro giuridico?

 

E’ evidente che questo emendamento è arrivato per mettere i ceppi ai polsi ai Soprintendenti e ai funzionari coraggiosi che non hanno paura di opporsi ai poteri forti.
Roma con il suo Centro storico e il suo Agro Romano Antico privi di tutele ringraziano l’estensore dell’emendamento comma 1 bis e tutti i deputati che lo hanno approvato in commissione.

 

In allegato l’intero testo dell’emendamento