Incontro Ladispoli Salviamo il Paesaggio

Incontro Ladispoli Territorio Bene Comune

(Foto immagine in evidenza Rosario Sasso – Riserva di Macchiatonda)

Scongiurare la cancellazione di uno degli ultimi lembi agricoli di pregio nel territorio di Ladispoli. Questo il significato dell’incontro pubblico dal titolo “TERRITORIO BENE COMUNE, Riflessioni sulle proposte di legge per il contenimento del consumo del suolo. I rischi della cementificazione per il nostro territorio” che si tiene Sabato 14 Giugno dalle ore 17, proprio presso l’aula consiliare del Comune del litorale laziale a nord di Roma.
“Il territorio nel quale oggi viviamo” dicono gli organizzatori tra i quali figura anche il Comitato Litoranea Roma Nord del Forum Salviamo il Paesaggio
, “è un prodotto sociale per eccellenza e va trattato come bene comune”.

“Il dialogo con la città si è interrotto negli anni passati” si legge in una nota degli organizzatori “e insieme è cresciuta la sfiducia nei confronti dell’amministrazione comunale. Per ricostruire questo rapporto è necessario parlare con trasparenza e costruire momenti di partecipazione nei quali riallacciare il filo del dialogo tra urbanistica e società, affrontare senza ipocrisie le numerose criticità esistenti e definire insieme gli obiettivi d’interesse pubblico degli interventi urbanistici”.

Il moderatore del dibattito sarà Fabio Bellucci e tra i relatori saranno presenti: Paolo Berdini (ingegnere, urbanista, scrittore), Giovanni Carapella (urbanista, membro comitato regionale del territorio), Antonello Sotgia (archittetto urbanista), Marco Caporaletti (geologo), Agnese Marinacci (sociologa), Michela Tolli (laureata in progettazione e gestione dell’ambiente) e Cristina Mancinelli Scotti (Salviamo il Paesaggio Roma e provincia).

“Il convegno”, conclude la nota “frutto di un lungo lavoro condiviso tra diverse Associazioni del territorio – L’AltraLadispoli, La Metamorfosi, Natura per tutti, Salviamo il paesaggio, Pixi, La Persona, Comitato Rifiuti Zero, Il Colibrì – ha l’obbiettivo di riportare al centro della discussione una produzione Politica alternativa sulla pianificazione del nostro territorio, nello specifico quella su Osteria Nuova e la richiesta della proprietà di una grande ed invasiva operazione edilizia tramite lo strumento di un “piano integrato” che prevederebbe circa 300.000 metri cubi di cemento.
Ricordiamo che gli ultimi due governi Nazionali, quello Letta e quello Renzi, incentivano la Politica ad investire sulla messa in sicurezza del territorio frenando nuova edificabilità”.

Il futuro dei territori si decide insieme.