Copertina Atlante dell'Agro Romano

Di seguito il comunicato ufficiale del coordinamento Roma e Provincia del Forum Salviamo il Paesaggio in occasione della presentazione, svoltasi il 19 Marzo presso la Sala Pietro da Cortona nei Musei Capitolini, in Piazza del Campidoglio a Roma, dell’Atlante dell’Agro Romano, di Luigi Cherubini:

L’Agro Romano è, anzitutto, l’agro, cioè una pianura fertile che contribuì a sostenere senza diserbanti e concimi chimici il milione di persone che abitarono la più grande metropoli del mondo antico. Una pianura che si popolò di vita e di lavoro e delle memorie di quelle vite e di quel lavoro. Strade, ponti, ville, torri. Tombe. E grandi acquedotti le cui opere nascoste, le gallerie, destano forse – a pensarci – ancora più stupore delle superbe arcate. E poi ancora, con i secoli cristiani, chiese di campagna.

Tutti monumenti la cui a volte semplice, a volte grandiosa nobiltà alimentò poi un’altra vita nell’Era moderna: quella del Grand Tour. Il primo turismo della storia. Parallela a queste vite di viaggiatori, artisti, pensatori, la vita agricola proseguì ancora per un secolo e mezzo, lasciando altre testimonianze di sé nelle opere di bonifica, nei casali contadini del fascismo e del primo dopoguerra.

Poi venne il boom, e l’Agro si addormentò narcotizzato da una rendita che potremmo definire in prima battuta Ricardiana – quella che la semplice pressione umana garantisce senza alcun merito a chi possiede le terre “migliori”. Ai tempi di Ricardo, l’economista inglese del Saggio sui Profitti, le più fertili. Ai tempi del secondo “Sacco di Roma”, anni ‘50, ’60, quelle della prima cintura, poi della seconda e così via.
Così, in un rovesciamento formale ma non sostanziale dell’Utopia di Tommaso Moro, una generazione bastò a divorare molte delle greggi dell’Agro. Dapprima per rispondere a una vera domanda di case; oggi, non si sa più bene perché, visto che da dieci e più anni la pressione su Roma è scemata: sì che la rendita fondiaria non dovrebbe a rigore neppure più nobilitarsi del nome di David Ricardo.

Ora ci si è accorti, con ritardo ma ci si è accorti, che quel motore economico – dopo tante devastazioni – s’è fermato. Si parla, oggi, di consumo di suolo zero. Bene. Cominciamo dall’Agro. Risvegliamo l’Agro Romano dal suo torpore velenoso, restituiamogli forma e funzione: la forma di un paesaggio che ha incantato generazioni di poeti e pittori, la funzione di un polmone verde e di un serbatoio di cultura – anche alimentare – perché ne possiamo godere noi e soprattutto le generazioni che verranno. Facciamo dell’Agro un patrimonio inalienabile di Roma e del mondo.

L’Atlante che oggi ci viene dal lavoro appassionato di Luigi Cherubini potrà servirci da guida in quest’ambiziosa ricostruzione, tanto che il forum, con il sostegno di Gaia Pallottino e Luigi Cherubini, ha organizzato un gruppo di competenze che si è ispirato all’atlante stesso per creare un Progetto finalizzato alla tutela, divulgazione e sviluppo culturale, fruizione delle risorse agricole e turistiche dell’area comunemente denominata Agro Romano.
Il tema, nell’ambito della più ampia tematica della valutazione e gestione dello sviluppo insediativo e delle compatibilità paesistico-ambientali, è stato inserito in un articolato progetto di ricerca di valutazione dello sviluppo insediativo nel territorio metropolitano romano presentato dal DICEA (Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Ambientale) della Facoltà di Ingegneria di Roma La Sapienza alla Regione Lazio, tramite il bando Filas, per il quale il responsabile scientifico del progetto nel suo complesso è la prof.ssa Maria Marsella, mentre il referente della tematica è il prof. Carlo Cellamare, che ringraziamo. Attraverso il supporto di tecnologie tipo Google Maps, stiamo elaborando mappe interattive che rilascino informazioni a vari livelli per quanto riguarda :

– Beni Archeologici : ruderi, ville romane, acquedotti, templi
– Beni Storici e Culturali : Monumenti, Castelli, Ville, Palazzi e Giardini, Casali, Fontane, Ninfei
– Siti e aree in cui si pratica agricoltura tipica e di eccellenza
– Siti di rimarchevole interesse naturale : boschi, parchi, fonti, fossi ecc ecc
– Vie Consolari e Vie Storiche

Da queste mappe si elaboreranno itinerari Turistici con annessi punti di ristoro, alberghi, agriturismi, Borghi, Osterie,  ecc eccLa mappa si appoggerà a un database progettato per organizzare le informazioni di localizzazione, storiche, archeologiche, ambientali ecc.
Queste le Funzioni da rendere disponibili all’utente (direttamente o attraverso il database di supporto):

– servizi di geolocalizzazione di utente e sito di interesse

– filtro delle emergenze storico-archeologiche per epoca, tipologia, ecc.

– filtro degli ambienti naturali per tipologia, habitat, ecc.

– filtro delle attività agricole e pastorali per tipologia

– creazione di itinerari di visita

– upload di immagini da parte degli utenti per segnalare disfunzioni, incuria, degrado, sentieri da manutenere ecc.

– collegamenti a repository di dati e bibilioteche online, che sono ambienti di un sistema informativo in cui vengono gestiti i metadati

– monitoraggio ambientale mediante analisi periodica dei daticon una possibile collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana

– servizi turistici collegaticon prezzi, disponibilità, prenotazione di servizi.

Grazie alla solida base costituita dall’Atlante Cherubini, abbiamo scelto di mantenere un target intermedio e non pretendiamo di mettere tutto,perché l’obiettivo principale non è costruire uno strumento scientifico, ma accrescere nella gente la consapevolezza del tesoro esistente. I fruitori possono essere scuole, cittadini interessati a vario titolo, enti turistici italiani e soprattutto stranieri. Oltre alla dimensione archeologica, che è quella dalla quale si può iniziare, si possono aggiungere quella agricola, quella gastronomica, quella genericamente turistica, eventualmente in collaborazione con Slow Food una delle associazioni promotrici e fra i fondatori del Forum dei movimenti per la terra e il paesaggio, con le varie aziende agricole esistenti, con comuni o realtà che volessero aggregarsi in un progetto che è necessariamente (e grazie a dio) incrementale.

Come l’anno scorso il forum sta pianificando una Marcia per la Terra per onorare la giornata mondiale della Terra. Ve ne daremo a breve ogni informazione. Se riusciamo a realizzarla con tutti voi e con quanti vorranno formare questa grande passeggiata, quest’anno vogliamo dedicarla proprio all’Agro Romano che rischia di frammentarsi del tutto, ora che vogliono colarci sopra anche tre autostrade ; a sud ovest, a nord ovest e un altro bel cappio intorno al grande raccordo anulare… 8 corsie a pagamento con sei caselli e relativi quadrifogli per una lunghezza di 34 chilometri da Fiano Romano a Tor de’ Cenci…

Più nulla di sacro sotto il sole di Roma ?”.

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