Italia Nostra per il decoro nel centro di Roma

 

Italia Nostra per il decoro nel centro di Roma. L’associazione, da sempre impegnata per la difesa del patrimonio storico e culturale italiano, chiede che vengano finalmente tutelate le aree di pregio della Città Eterna da ogni forma di degrado.
“A Roma”, si legge nella nota ufficiale diffusa dall’associazione, “non vengono da tempo rispettate le leggi di tutela dei beni culturali ed ambientali ed in particolare quelle che riguardano il suo centro storico invaso ogni giorno da nuovi camion bar, bancarelle e ambulanti di tutti i tipi, sia abusivi, sia, addirittura, con licenze comunali”.

Una proliferazione di attività che non pare avvertire battute d’arresto. “L’ultimo caso”, prosegue il comunicato, “è quello della bancarella a Piazza del Popolo. Le pedonalizzazioni di piazze e vie (l’ultima è quella di via dei Fori Imperiali) che dovevano servire a valorizzare quei luoghi diventano subito luoghi di degrado per il permanere e i nuovi arrivi di tutta una serie di attività che dovrebbero da anni essere vietate.
È ora che le istituzioni intervengano immediatamente ed in particolare il Ministero dei Beni culturali che deve emanare atti più incisivi di quelli previsti dalla direttiva del precedente Ministro Ornaghi, direttiva che non ha ottenuto nessun effetto”.

Il ruolo delle Istituzioni è fondamentale e gli interventi in questo senso non sono più rinviabili. “A parere di Italia Nostra“, si legge ancora nella nota, “sia la Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Roma che la Direzione regionale del Lazio del Mibac dovrebbero intervenire con maggior coraggio denunciando alla Magistratura le situazioni e gli atti illegittimi in atto. La Sovrintendenza comunale appare priva da tempo di ogni reale potere d’intervento e di controllo che invece bisognerebbe affidarle.

La Regione Lazio si decida a modificare immediatamente l’assurda legge regionale per il commercio che dà un inaccettabile potere di vincere al TAR a tutte le attività che erano state autorizzate nei luoghi pregiati della città con la norma dell’obbligo di trovare un altro sito di uguale pregio”.

Infine l’appello al neo primo cittadino della Capitale. “Il Sindaco Marino blocchi subito eventuali permessi in itinere e controlli la regolarità di quelli già rilasciati e chieda anche lui l’appoggio di atti più efficaci da parte del Ministro dei Beni culturali, Massimo Bray“.