Orti e giardini condivisi - Orti Urbani Garbatella - Foto Zappata Romana 02

Orto urbano della Garbatella (foto Zappata Romana)

 

Gli orti e giardini condivisi di Roma sono aumentati del 50 % in un anno, passando da 100 a 150. I cittadini, davanti all’incuria dello spazio pubblico e del verde urbano, si sono rimboccati le maniche e hanno recuperato le aree abbandonate per restituirle all’uso pubblico. Sono i dati dell’aggiornamento 2013 della mappa on line di Zappata Romana, visitata ogni anno da oltre 30 mila persone, nella versione in italiano ed in inglese, per trovare informazioni, linee guida e manuali su come fare. La mappa riporta per ogni esperienza (orti, giardini e guerrilla gardening) la localizzazione, un breve testo, una fotografia e, quando possibile, i contatti.

Non solo orti e giardini ma anche campi di calcio, palestre, basket, aree cani o, semplicemente, la manutenzione del verde. Senza inventarsi nulla i romani sono ricorsi alla tradizione, testimoniata dalla antica Università degli Ortolani e dalla mappa di Roma del Nolli del 1748 che riporta orti dentro e fuori le mura e, infine, ai più recenti, orti di guerra e dei ferrovieri in molti casi rimasti fino ai giorni nostri.

 

Orti e giardini condivisi - Giardino condiviso di via del Mandrione - Foto Zappata Romana 01

Giardino condiviso di Via del Mandrione (foto Zappata Romana)

 

Dall’Appia Nuova all’Eur, fino alla stazione Termini; da Mostacciano a Osteria del Curato fino a Tor Sapienza. Gli orti e i giardini sono per i romani lo spunto per fare altro, tessere relazioni e fare comunità. Ma anche occasione per avere spazi pubblici vivibili open air dove ogni generazione trova un proprio ruolo come avviene a San Giovanni negli orti familiari Santa Caterina, a Labaro con Dame D’Erbe, al Pigneto nel giardino di via Castruccio Caro o negli “storici” giardini condivisi di via dei Galli a San Lorenzo, di via del Mandrione, di via Morozzo della Rocca a Casal Bertone e del Parco della Cellulosa a Casalotti con Legambiente.

In altri casi gli orti e giardini condivisi sono l’occasione per sperimentare modelli ecologici alternativi e lo scambio di saperi, come al Pigneto con Fermenti di Terra ai Giardini Persiani Nuccitelli, a Centocelle con l’Orto Maestro, sulla via Veientana con Cambiologica, all’Ostiense con il Cinorto! e all’Ortofficina sulla via Prenestina sull’esempio fornito da Casale Garibaldi con Lavangaquarda e dagli Orti Urbani Garbatella. Di forte potenzialità sono i nuovi orti Tre Fontane e quelli del parco di Aguzzano, mentre costituiscono realtà di forte interesse le esperienze di Ortolino nel giardino storico dell’Acquario romano, a cura della scuola di Donato, e l’orto Anna Magnani dell’Istituto Comprensivo “Fontanile Anagnino”.
Unico nel suo genere è l’Hortus Urbis, orto didattico con piante antico romane nel Parco Regionale dell’Appia Antica, presso l’ex Cartiera Latina a via Appia Antica 42/50 che ha visto la riattivazione di uno spazio abbandonato, lungo l’antico e sacro Almone, attraverso il generoso contributo dei giardini e orti condivisi della città su progetto di Zappata Romana e del Parco dell’Appia Antica e che ospita tutte le domeniche laboratori per bambini.

 

Orti e giardini condivisi - Orto Errante a Caracalla per Occupy Roma - Foto Zappata Romana 01

Orto Errante a Caracalla (Foto Zappata Romana)

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