Salviamo Via Giulia

 

Mercoledì 10 Aprile alle ore 11.30, nella sala conferenze della sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia in Via dell’Umiltà 83/C, si terrà la conferenza stampa sugli interventi previsti in via Giulia, Largo Perosi, Via Bravaria.
Via Giulia è minacciata da un progetto di edificazione esorbitante, 4 edifici, un albergo, un ristorante, residence, urban center e parcheggi.

Il Coordinamento per la Tutela di via Giulia, comprendente, tra l’altro,  Carteinregola, SalvaRoma, il Coordinamento Residenti Città Storica, il Forum Salviamo il Paesaggio, Cittadinanzattiva Lazio, ha elevato formale diffida  a non approvare lo studio di fattibilità e/o il progetto preliminare via Giulia-Largo Perosi-via Bravaria proposto da privati ai sensi dell’art. 153, comma 19, D.lgs. 163/06, dichiarando l’intervento non ammissibile per i motivi illustrati in sede di conferenza stampa e qui sinteticamente allegati e per l’insussistenza dell’interesse pubblico.
La diffida è stata elevata nei confronti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Consiglio Superiore dei Beni Culturali, il Sindaco di Roma Capitale, il Dipartimento di programmazione e attuazione urbanistica, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesistici per il Comune di Roma, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma.
La nuova destinazione d’uso del progetto presentato risponde solo ad una legittima esigenza finanziaria, ma non urbanistica né sociale, dovuta all’aumento dei costi seguiti al rinvenimento dei reperti archeologici ed alle conseguenti prescrizioni della Sovrintendenza.
Nessuno ha verificato l’utilità sociale in quel sito di un albergo e di 28 appartamenti di lusso che certamente non rispondono ad una domanda sociale ma neanche al principio giusto di difesa della residenzialità del centro storico perché costituirebbero un’offerta molto esclusiva rivolta ad una domanda certamente non stanziale.
Inoltre il progetto è stato redatto senza l’attivazione di forme di partecipazione strutturata e senza l’indizione di un concorso di idee e di progettazione a livello internazionale.
L’art. 24 c. 16 delle Norme Tecniche Attuative del PRG vigente afferma che “ per la formazione degli strumenti urbanistici esecutivi o dei progetti relativi agli interventi privati diretti  di ristrutturazione edilizia, demolizione e ricostruzione, ampliamento, o di nuova edificazione di fabbricati su aree libere comunque non rientrante nelle precedenti categorie, il Comune ha la facoltà di disporre il ricorso a concorsi di idee.
Negli Ambiti di Programmazione Strategica all’art. 64 delle Norme Tecniche Attuative del PRG vigente (e via Giulia fa parte dell’Ambito di programmazione strategica “Tevere”) c’è scritto che occorre perseguire degli obiettivi, primo fra i quali è quello relativo alla riscoperta ed alla valorizzazione delle grandi tracce della morfologia urbana e dei diversi principi insediativi che strutturano la Città. Ebbene quale struttura pubblica (Comune, Sovrintendenza) ha verificato il raggiungimento di questo importante obiettivo secondo il progetto presentato?
Un progetto di recupero di iniziativa privata a nostro avviso privo dei necessari requisiti, una mancanza di coerenza con gli obiettivi degli Ambiti di programmazione strategica, una mancanza di verifica del carico urbanistico dei nuovi manufatti a cominciare dalla nuova domanda indotta di parcheggi, la rinuncia da parte del Comune ad esercitare la sua facoltà  di disporre il ricorso a concorsi di idee, la mancata attuazione di ogni forma di partecipazione: questi sono alcuni dei motivi che hanno indotto il Coordinamento per la Tutela di via Giulia a respingere la proposta progettuale, a chiedere un vincolo alla Soprintendenza archeologica dopo gli importanti reperti emersi dagli scavi, ad elevare una diffida a tutti i soggetti pubblici competenti, a chiedere subito un percorso nuovo di partecipazione dei cittadini e di coinvolgimento di tutte le risorse  culturali, con un metodo che sfoci nell’indizione di un concorso di idee e di progettazione a livello internazionale. Crediamo che via Giulia, di fronte al mondo, meriti questo.

Il Coordinamento per la Tutela di Via Giulia, Carteinregola e il Coordinamento Residenti Città Storica hanno lanciato una petizione pubblica   che si può sottoscrivere nella seguente pagina web

https://www.change.org/it/petizioni/appello-per-via-giulia-no-a-questo-progetto-nel-sito-archeologico

 

Il Presidente del Coordinamento per la Tutela di Via Giulia
Prof. Roberto Pasca di Magliano

tutelaviagiulia@gmail.com